Capire l’Euribor è un passo importante grazie al quale potrete comprendere meglio il difficile meccanismo dei tassi d’interesse.
L’ Euribor è l’acronimo di Euro Interbank Offered Rate, rappresenta il parametro di calcolo dei mutui a tasso variabile ed è definito giornalmente dall’ European Banking Federation.
L’ Euribor è calcolato generalmente con il metodo della media ponderata e rappresenta il valore di base per la valutazione dei mutui ipotecari a tasso variabile, misto e rata costante.
I valori dell’ Euribor maggiormente utilizzati dagli intermediari italiani sono l’ Euribor a 1 Mese, a 3 Mesi e a 6 Mesi.
Il tasso Euribor come accennato sopra è regola i valori degli interessi dei mutui a tasso variabile.
I tassi Euribor sono molteplici e sono calcolati in base alla durata:
Oppure può essere stabilito con il divisore a 360 giorni, se si calcola l’anno commerciale, a 365 giorni se invece è misurato con quello solare.
Il valore dell’ Euribor varia in base all’andamento del mercato europeo ed in base alla durata, infatti, per fare un esempio, un valore dell’ Euribor a 1 Mese è tendenzialmente più basso rispetto a quello di un Euribor a 3 Mesi.
Innanzitutto l’ Euribor è misurato dall’European Banking Federaton e rappresenta il valore dei mutui a tasso variabile della zona Euro in contrapposizione con i valori della Banca Centrale Europea.
Il calcolo del tasso Euribor è dato dalla media ponderata dell’Euribor del mese precedente alla scadenza della rata del mutuo, pattuito nel contratto di mutuo con l’istituto di credito.
Viene dunque fatta la somma dei valori Euribor del mese prima e il risultato viene diviso per i giorni di rilevazione, il risultato sarà la media ponderata (Euribor Medium Average).
Dato che esistono molte tipologie di tasso Euribor (a 1,3 e 6 Mesi), esisterà una media ponderata per ognuno di questi valori.
La media è resa pubblica sul sito dell’ European Banking Federation (Euribor.Org)
La scelta tra un mutuo a tasso fisso e un mutuo a tasso variabile è il vero dilemma di chi deve sottoscrivere un mutuo casa ipotecario. Anche se l’Euribor è un tasso soggetto a variazioni, storicamente il tasso variabile ad esso legato è risultato più conveniente. Le differenze si annullano nel caso di un mutuo a lunga durata a causa della grande forbice di variazione alla quale i tassi interbancari Euro Interbank Offered Rate devono rendere conto.
Un consiglio è quello di prendere in considerazione l’ipotesi di scegliere un mutuo a tasso variabile con cap, cioè con una soglia massima oltre la quale la rata non può andare. Infatti anche se costano leggermente di più del tasso variabile rimangono più sicuri e vengono quindi scelti da sempre più persone.